Nel weekend dal 13 al 15 marzo si è tenuto, presso i locali del centro sociale “Il Quadrifoglio” di Ferrara, il sesto raggruppamento della serie A2 del Campionato Italiano a Squadre, al quale partecipava la nostra squadra di punta. Nonostante la folta lista di partenza, i veri protagonisti della spedizione mantovana sono stati: Emanuele Fezzardi, Luca Guernieri, Matteo Zamboni, Enrico Trazzi e l’oramai adottato mantovano Marco Ubezio. A loro era stato affidato il compito primario di restare nella serie A2 e, nel caso si fossero verificate le condizioni, di far di tutto per essere promossi in A1 (risultato che sarebbe stato di portata epocale, anche solo considerando che erano svariati anni che Mantova non riusciva neppure a restare in A2 per 2 anni consecutivi). Se me l’avessero chiesto alle 17 di venerdì 13 non avrei scommesso molto sulla possibilità di essere promossi ed invece la “formidabile squadra” ha, per una volta fortunatamente, disatteso le mie aspettative. Di seguito il dettaglio di tutti i turni.
Primo Turno – CSB 1874
Il sorteggio degli accoppiamenti, diciamolo pure, non è stato fra le componenti fortuite della spedizione. Accoppiandoci subito con il CSB 1874 di Bologna (squadra composta tutta da giovani promettenti agonisti del vivaio bolognese) partivamo già affrontando una fra le squadre più temute di tutto il girone. Come se non bastasse, non potevamo schierare nè Ubezio nè Fezzardi, in quanto ambedue occupati con spostamenti ed impegni lavorativi, lasciando la squadra scoperta sulla prima e seconda scacchiera. Abbiamo così deciso di schierare Lorenzo Pedoni in prima e, di seguito in ordine di scacchiera, Guernieri, Zamboni e Trazzi. In prima scacchiera Pedoni, anche indebolito da 6 mesi di perdurato stop scacchistico, nulla ha potuto contro il giovane “bomber” rampante Giulio Laneve, regalando così un primo punto importante alla squadra bolognese. Di diversa fattura il gioco delle altre tre scacchiere: Guernieri ha impostato una Kalashnikov in maniera piuttosto brillante, non riuscendo però a concretizzare il vantaggio ottenuto contro Dario Brini e infine cedendo il punto intero dopo un intenso attacco sul proprio re; Zamboni, per il secondo anno consecutivo, ha impegnato Giuseppe Imburgia con la stessa variante, ottimamente giocata, e nello stesso finale di torre, purtroppo anche stavolta vinto dal capitano della squadra bolognese; infine Trazzi ha giocato un’ottima partita, purtroppo frenata da Karol Di Pasquale che prima ha anestetizzato i vari attacchi di Enrico per poi a sua volta sferrarne uno definitivo. Così chiudevamo il primo turno con un 4-0 per Bologna, dando quasi già per sfumata la possibilità di promozione. Ma, come dice il proverbio, “ride bene chi ride ultimo”…
Secondo Turno – Accademia 10
Dal secondo turno abbiamo potuto finalmente schierare la squadra, sempre in ordine di scacchiera, composta da Marco Ubezio, Emanuele Fezzardi, Luca Guernieri e Matteo Zamboni. Abbinati alla squadra milanese dell’Accademia 10, l’ingresso dei due veterani già cambiava l’andazzo generale: Fezzardi, Guernieri e Zamboni portavano tranquillamente il proprio rispettivo punto alla squadra senza neppure troppi problemi di gestione sulla scacchiera. L’unica nota di rammarico potrebbe averla Ubezio che, contro il milanese Francesco Minchillo, non è riuscito a concludere un attacco decisivo, per il resto condotto con cura chirurgica. Ma non possiamo di certo rammaricarci per uno splendido 3,5-0,5 per noi! Fra l’altro con l’inaspettata patta della squadra bolognese (va detto che per impegni scolastici non potevano schierare sabato mattina la loro formazione migliore), i giochi per la conquista della classifica generale si erano inaspettatamente già riaperti.
Terzo Turno – CSE Ferrara
Invertendo la narrazione, posso già dirvi che anche questo turno è stato vinto da noi con 3,5-0,5 anche se, a differenza del turno mattutino ci ha riservato molto più pathos. Zamboni, in tipico suo stile, entrava dapprima in una posizione completamente persa per poi ribaltarla nel giro di due mosse con un attacco inevitabile di matto sul re avversario. Finchè Matteo continua a “mattare” i re avversari non possiamo che congratularci con lui, anche se prima o poi potrebbe far venire un infarto al proprio capitano. Fezzardi, pure lui partito con una scelta d’apertura non ottimale, riusciva da subito a complicare il gioco per poi far valere sul suo avversario una migliore comprensione strategica e un più preciso calcolo tattico. Guernieri dal canto suo impostava un ottimo maroczy, consolidatosi in una patta per la squadra contro un avversario comunque al di sopra dei 2000 di elo. A questo punto avevamo già vinto con 2,5-1,5 ma la parte più interessante del match doveva ancora venire dallo scontro fra Ubezio e il giovane ferrarese Alberto Miotto. Ubezio impostava una catalana davvero efficiente: sacrificando un pedone a in maniera tale da valorizzare il suo pedone passato c con la conseguente casa debole in d6 da sfruttare in un buon finale di pezzi pesanti. Con ambedue i giocatori a corto di tempo il finale sembrava aperto ad ogni risultato quando, muovendo con un solo secondo rimasto sull’orologio, Miotto lasciava cadere dei pezzi a terra sulla scacchiera. Prontamente, Ubezio chiamava subito l’arbitro notificando che l’avversario non aveva rimesso a posto i pezzi nel proprio tempo, dunque non ottemperando alle regole generali del gioco che, in caso si urtino i pezzi, obbligano a rimetterli a posto prima di schiacciare l’orologio. La partita chiaramente si è conclusa a favore di Ubezio in quanto, che io sappia, non esiste essere vivente che sappia mettere a posto due torri e schiacciare l’orologio, con la stessa mano, il tutto in un solo secondo (magari la fisica contemporanea mi smentirà fra qualche anno?!…). La postilla che voglio aggiungere alla vittoria di Marco però penso sia davvero importante che venga recepita da tutti i nostri soci, in particolare quelli più inesperti: le regole degli scacchi sono parte integrante del gioco e il comportamento di Marco, non solo si è dimostrato dotto e lodevole ma ha anche mostrato come, alle volte, una semplice inezia possa cambiare il corso di tutta una partita. Non si confonda la pignoleria con le regole costitutive degli scacchi!
Quarto Turno – Battinelli Uno
Lo scontro contro i nostri vicini veronesi si apriva subito con una convincentissima vittoria di Guernieri ai danni di Khachab Ibrahim, seguita da una altrettanto strabiliante vittoria di Ubezio (l’avversario gli ha poi successivamente confessato di essersi mai sentito così “umiliato” da una preparazione in apertura!) contro la prima scacchiera veronese Cordioli Luca. Fezzardi e Zamboni, in posizioni difficili rispettivamente contro Mirko Scotti e Pietro Gallo riuscivano però a ristabilire la parità e, sotto suggerimento del capitano, pattavano entrambi i propri incontri facendo vincere la squadra per 3-1. A questo punto il primo obiettivo era compiuto: avevamo conquistato la matematica certezza di restare in A2. Ma, complice un’altra patta di Bologna, siamo finiti all’ultimo turno a parimerito col CSB 1874 a solo 0,5 punti di scarto nei punti individuali.
Quinto Turno – Salvioli Venezia
L’ultimo turno è stato davvero imprevedibile! Nonostante Venezia fosse la prima in classifica per elo, il distacco di punteggio assolutamente non si è visto. Per quasi tutto il match abbiamo avuto posizioni superiori su tutte le scacchiere, iniziando dalle vittorie molto convincenti di Fezzardi e Trazzi (subentrato a Guernieri che ha dovuto andarsene via prima per impegni universitari). Purtroppo, le due patte di Ubezio e Zamboni (da sottolineare quella di Marco da Nero contro il forte giovane Samuel Toniolo) che normalmente sarebbero state un grande risultato, non son bastate a compensare il gap di punti fra noi e Bologna, che vincendo 3-1 il suo ultimo incontro contro l’Accademia 10 si laureava così vincitrice del girone. Letteralmente, siamo arrivati secondi assoluti nel girone per 0,5 punti di scarto sul CSB 1874 (certo, poi ci sarebbe stato lo scontro diretto…ma lasciamo i dettagli arbitrali ai più curiosi!).
Tirando le somme: pur giocando praticamente con una partita in meno (il 4-0 con Bologna può essere così interpretato) la nostra squadra ha conquistato il secondo posto in maniera molto convincente. Sarebbe bastato davvero poco di più e saremmo passati in A1 senza nessun problema. Questo preferisco vederlo non come un rammarico bensì come una conferma che, in diversi anni di lavoro, siamo passati da avere una squadra in serie C ad una che può stare in A2 (con eventuale promozione in A1) senza alcun tipo di problema. Ora tocca solo mettersi seriamente al lavoro quest’anno per tornare più pronti che mai all’appuntamento con l’A2 nel 2027.
Ultima nota di ringraziamento al capitano non giocatore Lorenzo Pedoni, che almeno ha gestito qualche saliente momento burocratico, e all’inossidabile Eugen Kurz che ci ha contagiati con il suo innato ottimismo e la sua enciclopedica, quanto poetica, conoscenza del mondo scacchistico!
Che i nostri samurai si riposino bene: l’A1 non è poi così lontana…vedremo…al 2027!
Di seguito i link degli abbinamenti e della classifica generale: Classifica ed Abbinamenti (Chess Results)